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Piano delle attività , stralcio del PTOF di Istituto

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO (ASL)

 ISISS “Galilei, Bocchialini”

 

   Il potenziamento dell’offerta formativa in alternanza scuola lavoro trova puntuale riscontro nella legge 13 luglio 2015, n.107, che ha inserito organicamente questa strategia didattica nell’offerta formativa di tutti gli indirizzi di studio della scuola secondaria di secondo grado come parte integrante dei percorsi di istruzione. La legge 107/2015 stabilisce un monte ore obbligatorio di 400 ore di alternanza scuola lavoro per tutti gli Istituti Tecnici. Il mondo del lavoro entrerà - ed è già entrato - dunque in modo significativo nel curricolo della scuola, con la quale condivide una parte importante nella formazione dei giovani; allo stesso tempo i docenti e la scuola mantengono intatta la propria responsabilità educativa: al centro dell’azione formativa della scuola restano i giovani, lo sviluppo armonioso della loro personalità e l’educazione ai valori significativi di cittadinanza attiva, solidale e responsabile.

 

I percorsi di alternanza scuola lavoro sono programmati dai Consigli di classe e si realizzano tramite esperienze coerenti con i risultati di apprendimento previsti dal profilo educativo dell’indirizzo di studi frequentato dagli studenti, con l’obiettivo

  1.   di attuare finalità di apprendimento flessibili che colleghino i due mondi formativi: scuola e azienda

  2.   di arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici con competenze spendibili nel mondo del lavoro

  3.   di favorire l’orientamento dei giovani, valorizzandone le vocazioni e gli interessi personali e rafforzandone le motivazioni, l’autostima e la capacità di progettare il proprio futuro

  4.   di promuovere lo sviluppo delle competenze trasversali

  5.   di correlare l’offerta formativa allo sviluppo sociale ed economico del territorio.

 

 MONTE ORE ASL.

 

   Il monte ore di ASL – per gli Istituti Tecnici 400 h da distribuire su tutto il triennio – è assai consistente. Per ragioni legate all’impegno dell’esame delle classi quinte, si ritiene preferibile concentrare le attività nel secondo biennio di studio, compresi i periodi di sospensione dell’attività didattica sulla base della programmazione effettuata dai Consigli di classe.

 

La distribuzione più appropriata, tenendo conto dell’età degli alunni, del percorso formativo da essi effettuato e delle esigenze del mondo produttivo – oltre che di quello scolastico – è tendenzialmente la seguente: almeno 150 h in terza e altrettante in quarta - o, in alternativa, almeno 80 h in terza e 200 h in quarta qualora le attività di alternanza consistano esclusivamente o prevalentemente in stage aziendali; le ore residue per arrivare a 400 sono effettuate nel quinto anno. Tale distribuzione oraria è concepita in funzione dell'attuale esame di Stato e potrà essere pertanto modificata nell’ipotesi di una diversa configurazione dell’esame finale.

 
 FREQUENZA DELLO STUDENTE A CONCLUSIONE DEL TRIENNIO.

 

   Nelle more dell’emanazione della “Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola-lavoro, concernente i diritti e i doveri degli studenti della scuola secondaria di secondo grado impegnati nei percorsi di formazione di cui all’articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n.53, come definiti al decreto legislativo 15 aprile 2005, n.77”, ai fini della validità del percorso di alternanza è necessaria la frequenza di almeno tre quarti del monte ore previsto dal progetto.

 

In relazione a quanto disposto dall’art.14, comma 7, del D.P.R. 22 giugno 2009, n.122 in ordine alle condizioni necessarie a garantire la validità dell’anno scolastico, e sulla base delle indicazioni di cui alla circolare MIUR n. 20 del 4 marzo 2011, si specifica che:

 

  1.  nell’ipotesi in cui i periodi di alternanza si svolgano durante l’attività didattica, la presenza dell’allievo registrata nei suddetti percorsi va computata ai fini del raggiungimento del limite minimo di frequenza, pari ad almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato, oltre che ai fini del raggiungimento del monte ore previsto dal progetto di alternanza;

  2.  qualora, invece, i periodi di alternanza si svolgano, del tutto o in parte, durante la sospensione delle attività didattiche (ad esempio, nei mesi estivi), la presenza dell’allievo registrata durante le attività presso la struttura ospitante concorre alla validità del solo percorso di alternanza che   richiede, come sopra specificato, la frequenza di almeno tre quarti del monte ore previsto dal progetto.

 

Le assenze per ragioni di salute o dovute agli altri motivi individuati dal Collegio dei docenti, devono essere debitamente documentate e certificate.

 

Gli studenti che, per assenze dovute a motivi di carattere socio-culturale e/o economico, non completano il monte ore previsto dovranno integrarlo con attività alternative definite dal Consiglio di classe.

 

  PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA’ ASL.

 

   Ciascun Consiglio di Classe a inizio anno scolastico delibera in ordine alla modalità di svolgimento delle ore relative al percorso di Alternanza Scuola e Lavoro con progettualità triennale (eventualmente da modificare e/o integrare all’inizio di ogni A.S.) e garantisce a ciascuno studente e studentessa il conteggio delle ore svolte durante il percorso stesso nonché la tenuta e raccolta della documentazione ad esso afferente. I Consigli quindi, nell’esercizio delle prerogative loro assegnate dalla normativa vigente, programmano annualmente le attività di alternanza che gli studenti saranno chiamati a svolgere, tenendo tuttavia conto di quanto effettuato dalla classe nei precedenti A.S. In particolare:

 

  •  i CdC di quarta devono tenere conto dello stato di attuazione dei progetti ASL realizzati in terza (in particolare dei progetti di impresa simulata), completando le fasi eventualmente rimaste in sospeso, registrando le attività svolte (con relativo monte ore) e certificando (nella prima riunione)     gli stage eventualmente svolti nel periodo estivo

  •  i CdC di quinta devono tenere conto dello stato di attuazione dei progetti ASL realizzati nel secondo biennio, registrando le attività svolte (con relativo monte ore), certificando (nella prima riunione) gli stage eventualmente svolti nel periodo estivo, predisponendo – laddove necessario –   percorsi di ASL necessari per il completamento del monte ore prescritto dalla legge

 

ACCERTAMENTO E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE.   

 

   Gli strumenti predisposti dalla scuola per l’accertamento delle competenze acquisite con la metodologia dell’alternanza hanno lo scopo di riconoscere il valore degli apprendimenti acquisiti in modo informale e non formale nell’azione didattica, consentendone il riconoscimento in termini di competenze e di potenziale successo formativo dello studente, fermo restando il valore dei saperi legati alle singole discipline.

A tale scopo ogni Consiglio di classe redige un Fascicolo studente che documenta il percorso il percorso effettuato, con indicazione delle competenze in ingresso e descrizione di quelle attese al termine del percorso; verifica dei risultati conseguiti nelle fasi intermedie; accertamento le competenze in uscita. Il fascicolo contiene:

 

per gli stage:

√  la convenzione scuola/azienda

√  il registro delle attività svolte

√  le schede di rilevazione delle competenze dello studente compilate dal tutor aziendale e da quello scolastico

√  (eventuale) scheda di valutazione delle consegne dello studente

√  la documentazione prodotta dallo studente: diario di bordo, scheda di autovalutazione, relazione finale (classi 4a e 5a)

√  la scheda di valutazione finale del CdC con il resoconto delle ore totali svolte

 

per le altre attività:

√  la scheda di progetto

√  il registro delle attività svolte

√  le schede di rilevazione delle competenze dello studente compilate dal docente responsabile del progetto e dall’eventuale operatore esterno

√  (eventuale) scheda di valutazione delle consegne dello studente

√  la documentazione prodotta dallo studente: diario di bordo, scheda di autovalutazione, relazione finale (classi 4a e 5a)

√  la scheda di valutazione finale del CdC con il resoconto delle ore totali svolte

 

   La valutazione delle competenze sviluppate attraverso la metodologia dell’alternanza scuola lavoro viene attuata dai docenti del Consiglio di classe, tenuto conto delle attività di valutazione in itinere svolte dai soggetti responsabili dei progetti attivati nel corso dell’anno. La valutazione del percorso in alternanza è parte integrante della valutazione finale dello studente ed incide sul livello dei risultati di apprendimento conseguiti nell’arco del secondo biennio e dell’ultimo anno del corso di studi.

 

   Sulla base della documentazione acquisita, il Consiglio di classe negli scrutini intermedi e finali degli anni scolastici compresi nel secondo biennio e nell’ultimo anno del corso di studi procede:

 

  1.  alla valutazione degli esiti delle attività di alternanza formulando un apposito voto che è il risultato della media ponderata dei risultati conseguiti nelle diverse attività svolte dallo studente e rilevati in itinere dai soggetti responsabili delle attività stesse

  2.  all’attribuzione dei crediti ai sensi del D.M. 20 novembre 2000, n. 429, in coerenza con i risultati di apprendimento in termini di competenze acquisite coerenti con l’indirizzo di studi frequentato, ai sensi dei d.P.R. nn. 87, 88 e 89 del 2010 e delle successive Linee guida e Indicazioni     nazionali allo scopo emanate.

 

PROPOSTE DI ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO DELL’ISTITUTO

 

      La proposta di alternanza del Polo agroindustriale si articola in moduli didattico-informativi, svolti in classe o in azienda, e/o in moduli di apprendimento pratico all’interno del contesto lavorativo o realizzate con modalità laboratoriali. Questi moduli

  • promuovono l'apprendimento attraverso l'esperienza quindi implicano un impegno attivo degli studenti che “imparano facendo”, tramite attività che danno luogo a valutazione delle competenze acquisite;

  • hanno una struttura flessibile e possono essere svolti con modalità differenti, sia in orario curricolare che extracurricolare, sulla base di un progetto elaborato dal Consiglio di classe

Essi consistono in:

  1. PROGETTI DI IMPRESA SIMULATA
  2. ESPERIENZE NEL MONDO DEL TERZO SETTORE
  3. STAGE IN AZIENDA
  4. ATTIVITA’ PROGETTUALI DI INDIRIZZO
  5. PROGETTI SU COMMESSA

A questi progetti si correlano le seguenti attività

  1. LEZIONI FUORI SEDE
  2. VISITE AZIENDALI
  3. VIAGGIO DI ISTRUZIONE
  4. CORSO SICUREZZA
  5. ATTIVITA’ PROPEDEUTICHE

 

 I RUOLI e L’ORGANIZZAZIONE.

 

   I due plessi in cui si articola il Polo sono dotati di un’organizzazione peculiare – delineata in allegato per l’Itis “Galilei” -, funzionale alle esigenze che derivano dalle loro specificità.

 

 ANALISI DELLE PROPOSTE

 

  1. PROGETTO DI IMPRESA SIMULATA

 

   (tratto dalle LINEE GUIDA LEGGE 107/2015) È una delle modalità di realizzazione dell’alternanza scuola lavoro, attuata mediante la costituzione di un’azienda virtuale animata dagli studenti, che svolge un’attività di mercato in rete (e-commerce) e fa riferimento ad un’azienda reale (azienda tutor o madrina) che costituisce il modello di riferimento da emulare in ogni fase o ciclo di vita aziendale. Si avvale di una metodologia didattica che utilizza in modo naturale il problem solving, il learning by doing, il cooperative learning ed il role playing, costituendo un valido strumento per l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro. Con essa si tende a riprodurre un ambiente simulato che consenta all’allievo di apprendere nuove competenze sotto il profilo operativo, rafforzando quelle conoscenze e competenze apprese nel corso degli studi. Gli studenti, con l’impresa formativa simulata, assumono le sembianze di giovani imprenditori e riproducono in laboratorio il modello lavorativo di un’azienda vera, apprendendo i principi di gestione attraverso il fare (action-oriented learning).

Il percorso dell’impresa formativa simulata si sviluppa, normalmente, attraverso distinte fasi che partono dalla sensibilizzazione e dall’orientamento dell’allievo, si sviluppano con la costituzione, gestione e controllo dell’azienda, fino a concludersi con la rendicontazione e la diffusione dei risultati attraverso i canali di comunicazione.

 

PROGETTO DA SVILUPPARE NEL PRIMO CONSIGLIO DI CLASSE:

il Consiglio di classe individua un progetto DI IMPRESA SIMULATA da sviluppare con la classe e tutti i docenti in accordo con la Commissione ASL di plesso

Il progetto prevede che:

  •  sia presente un docente responsabile del progetto (nominato dal Consiglio) che stabilisce insieme al CdC gli obiettivi annuali, la pianificazione delle attività con cronoprogramma (compresa la calendarizzazione delle lezioni fuori sede), relativi al progetto scelto.

 Il docente responsabile avrà anche il compito di conteggiare le ore effettivamente svolte dalla classe per questa attività e di consegnare il resoconto al referente ASL di plesso;

  •  tutti i docenti del CdC siano coinvolti nell’attività, in particolare tutti i docenti d’ area tecnica che saranno a disposizione delle attività di progetto sia in orario antimeridiano che pomeridiano nonché nel periodo di sospensione dell’attività didattica secondo quanto programmato dal CdC;

  •  i ragazzi svolgano eventualmente anche la 33a ora di lezione a scuola per la realizzazione del progetto coordinati da un docente del CdC;

  •  le attività progettuali potranno svolgersi in orario antimeridiano o pomeridiano previo accordo con il CdC sospendendo eventualmente anche le lezioni;

  •  le attività progettuali potranno svolgersi anche nel periodo estivo di sospensione dell’attività didattica, in base alla programmazione del CdC;

  •  lo svolgimento da parte degli alunni della 33a ora settimanale in orario curricolare verrà computata, ai fini del raggiungimento delle 400 ore effettive di ASL. In aggiunta verranno computate le ore antimeridiane o pomeridiane effettivamente svolte per il progetto.

   Nella progettazione e attuazione delle attività in oggetto, i Consigli potranno essere supportati da esperti, enti o associazioni che operano nel settore della formazione e dell’alternanza, previa attenta analisi dei costi degli interventi e compatibilmente con le risorse a disposizione della scuola. 

 

   La scuola ritiene che siano da incentivare i progetti che integrano l’attività di indirizzi diversi, e quindi realizzano percorsi di due o più classi di diverse specializzazioni, nonché quelli che promuovono la collaborazione fra classi appartenenti ai due diversi plessi in cui si articola l’Istituto.

 

2. ESPERIENZE NEL MONDO DEL TERZO SETTORE

  Rientrano nell’ambito delle esperienze di simulazione di impresa anche le partecipazioni a percorsi concordati con enti che operano nell’ambito del terzo settore, in particolare nel campo dei servizi sociali e civile, della tutela del patrimonio ambientale e culturale.

  La scuola ritiene che siano da incentivare i progetti che integrano l’attività di indirizzi diversi, e quindi realizzano percorsi di due o più classi di diverse specializzazioni, nonché quelli che promuovono la collaborazione fra classi appartenenti ai due diversi plessi in cui si articola l’Istituto.

 

3. STAGE IN AZIENDA

  Ogni classe effettuerà gli stage in convenzione con aziende secondo un calendario determinato dal Consiglio di classe, da svolgere anche in periodi di interruzione delle attività didattiche.

 

  Per poter accedere agli stage aziendali gli studenti devono aver seguito i corsi sulla sicurezza organizzati dalla scuola. La durata dei corsi – 4 h corso base + 4/8 h corso avanzato – viene computata nel monte delle 400 ore complessive di alternanza.

 

  Per garantire la parità di trattamento fra tutti gli studenti nonché l’efficacia del percorso svolto e la trasparenza della certificazione, la scuola:

  •    non ammette gli stage svolti in aziende, enti o uffici di titolarità di parenti entro il terzo grado

  •    privilegia percorsi di ASL presso aziende, enti o uffici che operano nell’ambito dell’indirizzo prescelto dagli studenti interessati

   

   Il monte ore effettuato nonché gli esiti dello stage vengono certificati dal CdC sulla base delle indicazioni fornite dal tutor aziendale e dal tutor di classe; per gli stage effettuati nel periodo estivo provvede il Consiglio dell’anno successivo entro la fine del primo quadrimestre.

 

   I soggetti coinvolti nel percorso sono:

    

  •    √ L’Istituto Scolastico Galilei-Bocchialini (Consiglio di Classe - COMITATO TECNICO SCIENTIFICO)

  •    √ Le Aziende

 

 

 

Ruolo dell’Istituto

   La nostra Istituzione Scolastica è dotata di Comitato Tecnico Scientifico.

 

   Il CTS, nelle sue riunioni periodiche, analizza le informazioni relative all’evoluzione della offerta di lavoro proveniente dalle imprese del territorio di appartenenza e, nello specifico, del settore agroalimentare, per poi formulare proposte sugli indirizzi da seguire sia sul piano della didattica curricolare e degli spazi di autonomia e di flessibilità che su quello dei progetti di interazione con il mondo del lavoro; il CTS funziona da supporto al Collegio dei Docenti e alle sue articolazioni dipartimentali nella costruzione di un curricolo orientato in direzione dei Profili in uscita e orientante nel rispetto delle vocazioni personali, degli interessi e degli stili cognitivi individuali.

 

   Sinergie in atto:

 

  •    dal punto di vista della scuola: rileggere i profili secondo un impianto laboratoriale dell’insegnamento, dell’educazione al lavoro, dell’etica dell’impegno, della valorizzazione del merito;

  •    dal punto di vista di imprese e professioni: uscire dall’idea di scuola come mero luogo della conoscenza, dell’astrattezza e, spesso, dell’incapacità di comprensione delle dinamiche reali del mondo dell’economia e del lavoro.

   

   Funzioni (a livello consultivo):

 

  •    Proposte di procedure per il monitoraggio e la valutazione dei processi

  •    Orientamento

   

   Il Consiglio di classe elabora il progetto di alternanza della classe, programmando sia le attività caratterizzanti che quelle ad esse funzionali. Tutti i docenti del CdC sono coinvolti e sono a disposizione delle attività di progetto, sia in orario antimeridiano che pomeridiano nonché nel periodo di sospensione dell’attività didattica, secondo quanto programmato dal CdC.

 

   La figura preposta individuata nei C.d.C è il Tutor scolastico. Il ruolo del tutor scolastico consiste nell’assicurare il raccordo tra scuola, studente, famiglia, azienda per promuovere quella corresponsabilizzazione necessaria alla positiva riuscita del percorso formativo. Coordina e co-progetta con l'azienda ospitante, individuando obiettivi ed azioni da svolgere, il percorso formativo dello studente. Illustra allo studente il patto formativo che quest’ultimo dovrà sottoscrivere e far sottoscrivere ai propri familiari. Assiste e guida lo studente durante tutto il processo di apprendimento. Aggiorna inoltre il Consiglio di classe sul procedere dell’attività e monitora la correttezza dello svolgimento dei percorsi definiti nel progetto educativo insieme al tutor aziendale. Acquisisce elementi per il monitoraggio e la valutazione.

 

   Il docente tutor interno è designato dall’istituzione scolastica o formativa fra i Docenti componenti il C.D.C. Ad ogni tutor verranno affidati uno o più studenti – per un numero possibilmente non superiore a 5 (della stessa o di altre classi). 

 

   La scuola mantiene la titolarità e il governo del progetto, finalizzato alla formazione dello studente, non all’addestramento al lavoro.

 

Ruolo dell’Azienda

   Le aziende coinvolte sono realtà rappresentative del territorio produttivo dell’area parmense, dislocate tra i diversi comuni della zona.

   La scuola promuove altresì la partecipazione degli studenti ad esperienze formative promosse da enti pubblici, statali e locali, nonché da enti privati appartenenti al settore non profit allo scopo di fornire agli studenti un quadro il più possibile completo del tessuto socio-economico all’interno del quale vivono e saranno chiamati ad operare.

 

   L’impresa/ente nella fase di progettazione partecipa con la figura del Tutor aziendale all’analisi delle risorse territoriali, analisi dei fabbisogni lavorativi, alla definizione e condivisione delle competenze che lo studente può raggiungere con l’esperienza lavorativa, ed esprime alcuni importanti suggerimenti sul modo di fare alternanza scuola-lavoro, che deve essere progettato, organizzato e gestito in modo da:

 

  •   promuovere l’assunzione di responsabilità individuale nei confronti dei risultati d’apprendimento, attraverso la valorizzazione dello studio e della ricerca personale;

  •   sviluppare la capacità di lavorare con gli altri attraverso metodologie di apprendimento in team;

  •   promuovere l’uso della conoscenza orientato al risultato, a superare le difficoltà e a risolvere i problemi;

  •   programmare insieme metodi e contenuti dell’insegnamento e valorizzare le strategie formative che meglio collegano l’imparare al fare;

  •   diffondere la cultura del lavoro ed il ruolo sociale dell’impresa;

  •   sviluppare nello studente una capacità di lettura più ampia di certi fenomeni

 

SICUREZZA   

 

L'Istituzione scolastica certifica le attività di informazione e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro svolte dallo studente a scuola; la struttura ospitante individuerà le modalità e i tempi della formazione integrativa da erogare, secondo lo specifico profilo di rischio.

 

4. ATTIVITA’ PROGETTUALI DI INDIRIZZO

 

  Si tratta di percorsi organizzati dai docenti di indirizzo, anche in collaborazione con soggetti esterni – privati o pubblici, che consistono in esperienze organizzate all’interno della stessa istituzione scolastica per lo sviluppo di uno o più prodotti o la fornitura di servizi. I progetti di indirizzo si caratterizzano per l’impiego prevalente di approcci/strumenti didattici innovativi nel settore tecnico, finalizzato allo sviluppo delle capacità imprenditoriali, e per l’utilizzo di laboratori aperti anche in orario extra scolastico, pensati per essere palestre di innovazione e volti a stimolare la crescita professionale, le competenze e l’autoimprenditorialità.

 

  Pur con una “dimensione” oraria e operativa più ridotta rispetto all’impresa simulata, questi progetti riproducono una o più fasi aziendali, promuovendo l’apprendimento attraverso il fare; gli studenti, mediante una metodologia didattica che fa ricorso al problem solving e al learning by doing, simulano una o più fasi produttive di un’azienda vera allo scopo di acquisire nuove competenze sotto il profilo operativo e nel contempo rafforzare quelle acquisite nel corso degli studi.

 

 

5. PROGETTI SU COMMESSA

 

   Le attività di cui al punto 4 possono essere anche svolte su commissione di un’azienda o ente che chiede la collaborazione di una o più classi per la realizzazione di un particolare prodotto o servizio.

 

   Questi progetti, da tempo in uso presso l’Itas Bocchialini, facendo ricorso alle metodologie del problem solving e del learning by doing, simulano il contesto di un vero e proprio studio professionale in cui la classe si organizza per realizzare studi/progetti relativi a diversi ambiti del settore ambientale ed agricolo su richiesta di uno o più committenti esterni. 

 

   Una volta definiti i termini della commessa, il percorso della classe si sviluppa secondo le seguenti fasi:

  1.         analisi della situazione del territorio;

  2.         analisi economica del contesto;

  3.         conoscenza del comparto a cui appartiene l'impresa ospitante;

  4.         conoscenza dell'impresa ospitante;

  5.         co-progettazione scuola-azienda delle attività;

  6.         preparazione preliminare alle attività da svolgersi;

  7.         esperienza in azienda da parte dello studente;

  8.         monitoraggio da parte del tutor scolastico;

  9.         osservazioni e valutazioni da parte del tutor esterno/committente;

  10.         restituzione dell'esperienza da parte dello studente;

  11.         eventuale prova esperta finale.

 

6. LEZIONI FUORI SEDE e 7. VISITE AZIENDALI

 

   I Consigli di classe possono programmare lezioni fuori sede di un giorno attinenti all’argomento del progetto oppure al profilo dell’articolazione (fiere, seminari, visite aziendali, ecc); verrà conteggiato a fini ASL il tempo effettivo dell’uscita, fino a un massimo di 5 ore per la sola mattinata, 8 per l’intera giornata.

 

8. VIAGGIO DI ISTRUZIONE

 

   I Consigli di classe possono programmare un viaggio di istruzione attinente all’argomento del progetto oppure al profilo dell’articolazione. Verrà conteggiato a fini ASL il tempo effettivamente impegnato nelle attività di alternanza illustrate nella delibera di viaggio approvata dal CdC, fino a un massimo di 5 ore per la sola mattinata, 8 per l’intera giornata.

 

   Nel caso in cui, per mancanza di docenti accompagnatori o per scarsa partecipazione degli alunni (meno dei 2/3 del totale degli allievi) il viaggio non possa essere effettuato, i CdC interessati programmeranno percorsi alternativi di alternanza.

 

 

9. CORSO SICUREZZA

 

   Gli studenti e tutti i lavoratori interni alla scuola, come da normativa vigente (D. Lgs. 81/2008), seguono un corso di FORMAZIONE GENERALE Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro di 4 ore ed un corso di formazione specifica in base al comparto di riferimento; per il settore agricoltura è di altre 8 ore.

 

   La formazione è svolta all’interno degli istituti scolastici sia per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nella vita scolastica e sia con una formazione sui rischi specifici che essi potranno incontrare nell’attività laboratoriale e aziendale.

 

10. ATTIVITA’ PROPEDEUTICHE

 

   Sono funzionali al progetto di alternanza, e quindi rientrano nel suo ambito, tutte le attività che il Consiglio di classe progetta allo scopo di:

 

  •             preparare gli studenti ad affrontare in modo corretto e proficuo le fasi operative dei progetti di ASL, in particolare le attività che si svolgono outdoor – azienda, enti del terzo settore, enti pubblici, …

  •             guidare gli studenti nella raccolta, preparazione e selezione del materiale di loro competenza nonché nella rielaborazione dei dati e nella restituzione dei risultati della loro esperienza, anche in vista di quanto previsto dalle nuove norme relative all’esame di Stato.

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